IL CENTRO

Perchè

I COSTI DELLE TERAPIE

Da un’indagine* su un campione di famiglie con bambini con disabilità seguite dalla Fondazione Paideia emerge che l’82% dei nuclei integra le terapie di riabilitazione offerte dal servizio pubblico con sedute presso studi privati. Il 63% delle famiglie spende fino a 500 euro al mese, mentre il restante 37% spende mensilmente tra 500 e 1000 euro per sedute di riabilitazione.

LA CARENZA DI STRUTTURE

In Piemonte si rileva una carenza di centri di riabilitazione specializzati nell’ambito infantile e, per questo motivo, molte famiglie sono costrette a rivolgersi a strutture fuori regione. Anche a livello nazionale, la maggior parte dei centri specializzati in infanzia si concentra sugli aspetti terapeutici e manca di uno sguardo globale rispetto ai bisogni dell’intera famiglia.

LA FRAMMENTAZIONE DEL PERCORSO RIABILITATIVO

Molto spesso i percorsi riabilitativi sono gestiti in modo frammentato, con un rischio di discontinuità e dispersione. Viene inoltre rilevata l’assenza di un case manager, una figura professionale che coordini i percorsi terapeutici, coinvolgendo i diversi specialisti implicati e valorizzando le competenze specifiche della famiglia.

LA NECESSITA' DI SPAZI PER FAMIGLIE

Le famiglie hanno necessità di poter disporre di uno spazio costruito su misura e pensato in base alle loro esigenze. Un luogo che ponga la famiglia al centro per dare risposta ai suoi bisogni, uno spazio protetto ma allo stesso tempo accessibile a tutti, che possa offrire occasioni di socializzazione, relax e benessere, favorendo la crescita armonica dei bambini.

*Fonte: Indagine quali-quantitativa condotta nel 2013 da Fondazione Paideia su un campione rappresentativo di 100 famiglie con bambini con disabilità.

Il modello di riferimento

Il Centro Paideia si ispira allo stile e ai processi organizzativi dei centri FCC (Family Center Care), nati in Canada e successivamente sviluppatisi in differenti aree geografiche. Cercare di fare riferimento a uno stile FCC significa sostanzialmente progettare, sin dai minimi dettagli, un’organizzazione “a misura di famiglia”, dove ci possano essere spazi specifici per ciascun suo componente e non solo per il bambino con problematiche di sviluppo.


Come si traduce questo principio nella progettazione del Centro Paideia?

• Sviluppando una visione ecologica del bambino e della sua famiglia, in modo da poter focalizzare l’attenzione alla persona con i suoi specifici problemi e, allo stesso tempo, poter valutare l’impatto dell’intervento nell’ambiente familiare. Da questo consegue la scelta di impiegare una figura professionale all’interno dell’equipe, un coordinatore di progetto attento ai diversi bisogni della famiglia.

• Dando vita ad un sistema di accoglienza articolato che permetta di offrire spazi di ascolto, di orientamento, di confronto e di interazione con altre famiglie, ma anche di facilitare la famiglia nella gestione del carico quotidiano.

• Ponendo particolare attenzione al tema della comunicazione: i modelli organizzativi che si ispirano al FCC sono molto attenti a come, nei diversi contesti organizzativi, viene gestita la comunicazione con la famiglia che deve potersi confrontare in modo pragmatico con l’equipe del centro. Da questo deriva una formazione dell’equipe alla gestione della comunicazione e dei momenti di partecipazione della famiglia alle attività proposte.

Il valore aggiunto

  • L’inclusione della famiglia nel progetto individuale del bambino, sia dal punto di vista sanitario, sia per quanto riguarda gli aspetti legati alla socializzazione.
  • L’offerta di servizi specialistici a tariffe calmierate e il supporto da parte della Fondazione Paideia a nuclei familiari in difficoltà attraverso il fondo “Adotta una terapia” per integrare i costi delle attività riabilitative.
  • La presenza di un coordinatore di progetto, che rappresenta un punto di riferimento per la famiglia nella programmazione dei percorsi terapeutici.
  • Lo sviluppo di un modello di intervento integrato che offre un sostegno su misura per ogni famiglia grazie alla presenza di un’equipe multi-professionale.
  • L’integrazione del Centro nella comunità territoriale attraverso l’offerta di servizi e iniziative rivolte a tutti i bambini e le famiglie, come attività sportive, laboratori, corsi, feste ed eventi.

I numeri

60

Bambini al giorno che usufruiscono delle terapie di riabilitazione e delle attività proposte

3000

Metri quadrati di superficie complessiva dedicata ai bambini e alle famiglie

25%

In meno dei costi delle terapie rispetto agli standard

23

Locali destinati alle attività di riabilitazione, socio-educative e ricreative

1.000

Accessi a settimana previsti per le attività offerte dal Centro

34

Operatori a servizio dei bambini e delle loro famiglie

150

Volontari della Fondazione Paideia coinvolti nelle attività del Centro

60

Bambini al giorno che usufruiscono delle terapie di riabilitazione e delle attività proposte

3000

Metri quadrati di superficie complessiva dedicata ai bambini e alle famiglie

25%

In meno dei costi delle terapie rispetto agli standard

23

Locali destinati alle attività di riabilitazione, socio-educative e ricreative

1.000

Accessi a settimana previsti per le attività offerte dal Centro

34

Operatori a servizio dei bambini e delle loro famiglie

150

Volontari della Fondazione Paideia coinvolti nelle attività del Centro

Il comitato scientifico

Comitato Scientifico ha il compito di sovraintendere allo sviluppo del progetto “Centro Paideia”, con particolare riferimento alla validità dei modelli teorici, degli approcci clinico-riabilitativi e alla congruenza tra i livelli etico, teorico e metodologico. Il Comitato Scientifico del Centro Paideia è composto da:

Prof.ssa Roberta CALDIN
professore ordinario di Pedagogia Speciale – Dipartimento Scienze dell’Educazione, Università di Bologna

Dr. Andrea DONDI
psicologo e psicoterapeuta

Dr.ssa Maria Carla GALLI
psicologa, psicoterapeuta e psicomotricista

Dr.ssa Paola GARELLI
genitore, educatore professionale e psicomotricista

Dr. Roberto GRIECO
genitore, psicologo del lavoro – Comune di Torino

Dr. Guido SEGRE
volontario Fondazione Paideia, consulente direzione d’impresa

Dr. Fabrizio SERRA
direttore Fondazione Paideia

Dr. Tiziano VECCHIATO
direttore Fondazione Zancan

Dr. Silvio VENUTI
direttore Servizio Territoriale ASL TO 3

Attività

ATTIVITA' RIABILITATIVE

  • Logopedia
  • Neuropsicomotricità
  • Psicologia
  • Musicoterapia
  • Terapia in acqua
  • Idrokinesiterapia

ATTIVITA' SPORTIVE

  • Acquaticità (avviamento al nuoto, corsi mamma-bambino, corsi per gestanti)
  • Acquagym e Acquafluid
  • Pilates
  • Yoga
  • Ginnastica posturale
  • Danza

RELAX E TEMPO LIBERO

  • Caffetteria e area relax
  • Area giochi esterna
  • Laboratori creativi e artistici (pittura, scultura, teatro, musica, cinema, ecc.)
  • Eventi e serate a tema
  • Feste di compleanno

FORMAZIONE E RICERCA

  • Corsi di formazione e aggiornamento per operatori sociali
  • Convegni e seminari
  • Centro documentazione infanzia

SERVIZI ALLE FAMIGLIE

  • Consulenza psicologica e sociale
  • Formazione, parent training
  • Segretariato sociale
  • Gruppi siblings
  • Campus estivi
  • Fondo «adotta una terapia»

Progetto architettonico

Per la realizzazione del progetto, la Fondazione Paideia ha acquisito, grazie ad una donazione specifica, una struttura in via Moncalvo 1 a Torino: fino al 2013 gli spazi sono stati sede dell’Istituto Nostra Signora, che per molti anni ha offerto servizi educativi e attività scolastiche ai bambini e ragazzi del territorio.
La struttura, di circa 3000 mq complessivi, è costituita da due edifici, una villa di inizio Novecento e un edificio degli anni Sessanta. Il complesso ha a disposizione un giardino privato. Al fine di rendere la struttura idonea alle attività progettate, sono necessari importanti lavori di ristrutturazione che consistono nel restauro della villa e nella demolizione del secondo edificio, con la costruzione di una nuova struttura adeguata sia dal punto di vista energetico che funzionale.

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