Dona ora

La colazione delle mamme, tra scoperta e confronto

Dopo il primo appuntamento di ottobre, spinti dalla voglia di raccontare i diversi percorsi che si stanno svolgendo al Centro Paideia, abbiamo organizzato una seconda colazione tra mamme.

Ed è così che un lunedì mattina abbiamo aperto le porte del Centro al gruppo di mamme che hanno risposto all’invito di Cecilia, psicologa specializzata in psicologia perinatale, Lucia, educatrice e psicomotricista, e Marta, osteopata pediatrica.

Vogliamo bene anche ai papà? Sì!

Questo lo dobbiamo dire subito: vogliamo molto bene anche ai papà, ma questa colazione è stata pensata come occasione di incontro per neo-mamme e future mamme. Non solo un’ottima scusa per chiacchierare davanti a dei gustosi dolcetti, ma qualcosa di molto più intenso e prezioso, come ci ha raccontato Elisa, una delle partecipanti. “Tutte in piedi, qualcuna con il bimbo in braccio, abbiamo dondolato prima a ritmo su noi stesse e poi, partendo dalle spalle, abbiamo sciolto il corpo. Quindi abbiamo raccontato cosa abbiamo provato durante l’esercizio, come ci sentiamo in questo momento della nostra vita così speciale, e solo alla fine ci siamo presentate.

“Ah, ecco il mio corpo, me l’ero dimenticato.”

Quello che in molte abbiamo pensato in quel momento di rilassamento è stato: “Ah, ecco il mio corpo, me l’ero dimenticato.” Che si sia in attesa o che da poco si abbia dato alla luce il proprio piccolo, costruirsi un corpo è diverso da abitarlo. Cecilia, Lucia e Marta ci hanno spiegato che è attraverso il movimento, la mimica, la postura, che il nostro corpo racconta la nostra storia. Abitare il proprio corpo significa permettergli di esprimersi, desiderare, immaginare, mettersi in relazione con l’altro.

Siamo state insieme per due ore, ci siamo raccontate e anche un po’ scoperte, abbiamo rivelato (a volte anche a noi stesse) le nostre paure, e abbiamo capito di avere esigenze più simili di quanto non ci aspettassimo. Abbiamo raccontato e sentito tante storie, scambiandoci pensieri e emozioni. Abbiamo ammesso di sentirci sole a volte, ma abbiamo scoperto anche di poter guardare al futuro insieme.

I pinguini hanno le ginocchia?

Quante volte abbiamo chiesto a Google tutto quello che ci passa per la testa? Se vogliamo sapere se i pinguini hanno le ginocchia probabilmente ce lo dirà, ma quando si tratta di richieste che riguardano un percorso personale, differente per ognuno di noi, forse è meglio evitare. Ognuno si costruisce le strategie che meglio si adattano a sé e alla propria famiglia. “Anna, ad esempio, ci ha raccontato la sua strategia per mantenere la positività: non avere fretta di sincronizzarsi col proprio bimbo, seguire il flusso e attendere a poco a poco di conoscerlo. Paola, invece, ha ricordato la necessità di accettare che a volte la richiesta è di stare con il pianto, non di farlo smettere a tutti i costi, come spesso ci chiede la società intorno. Ascoltando le nostre storie Cecilia, Lucia e Marta ci hanno fatto capire che esistono diverse fasi della genitorialità e tante modalità per costruire un legame sereno con i propri bambini.

Se tendi una mano,
ne troverai altre che torneranno da te.

Eravamo venute tutte qui con la voglia di guardare avanti e risolvere alcuni dubbi, e invece ci siamo ritrovate a riflettere sul nostro vissuto, trovando uno spazio in cui si accetta e accoglie la difficoltà senza per forza risolverla, in cui si ritorna in contatto con un mondo di relazioni, dove coltivare la crescita della genitorialità.

Desideriamo che il Centro Paideia possa essere sempre più un luogo di condivisione e crescita: per questo abbiamo pensato anche a tante proposte per gestanti e neo-genitori, per vivere insieme uno dei momenti più preziosi, faticosi e sorprendenti della nostra vita.

 

Scopri tutte le proposte per future mamme e neo-genitori

Privacy Preference Center