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Un corso di public speaking per imparare come raccontare la propria unicità

Nell’atrio del Centro Paideia c’è un vivace viavai: piccoli che disegnano, grandi che chiacchierano. Ci sediamo a scambiare due parole con Caterina, che ha frequentato il nostro corso di public speaking.

È stata proprio questa varietà di persone – ci racconta – a conquistarmi. Ci si rende subito conto che è un posto dove si respira l’inclusione. Quando ho scoperto, quasi per caso, dando un’occhiata ai volantini al desk, che ci fosse un corso di public speaking in partenza, mi sono iscritta su due piedi e ne ho tratto una ricchezza immensa. Fare un corso al Centro Paideia ti porta ad avere una maggior aspettativa sul valore umano dell’esperienza e, anche grazie alla bravura e versatilità della docente Eliana, è stato proprio così: dopo la prima lezione avevamo tutti voglia di correre qui ogni martedì!

Caro corso, io ti immagino così.

Quando si decide di iscriversi a un corso le aspettative possono essere tante e diverse, soprattutto quando si tratta di corsi utili anche in ambito lavorativo. Per scegliere in quale struttura frequentare un percorso di formazione può servire avere diverse informazioni su come sia strutturato.

L’organizzazione del corso mi ha molto colpita: la bellezza è stata essere subito stati spinti a tirare fuori la nostra unicità e solo dopo arrivare a imparare e mettere a punto i vari tecnicismi. Si è rivelato così non soltanto un corso, ma una vera e propria esperienza, che ci ha prima portato ad attivarci a livello personale e poi a imparare tecniche nuove“.

16 persone, un piccolo grande “pubblico”.

Parlo al plurale perché eravamo un gruppo, anche piuttosto nutrito: eravamo in 16. Un ottimo numero, per quanto mi riguarda, per sperimentare effettivamente l’ansia da “public speaking” che magari in un gruppo più ristretto non si sarebbe avvertita. Credo anche di poter dire, però, che tutti ci siamo sentiti all’interno di un corso fatto su misura per ciascuno di noi.

Sentirsi più ricchi, al termine dell’esperienza.

Quando si conclude un’esperienza è inevitabile fare dei bilanci, come Caterina anche noi siamo curiosi e le chiediamo ciò che ha preferito del percorso frequentato al Centro.

Se dovessi fare un ipotetico podio delle mie cose preferite – ci risponde lei sorridendo – partirei dal fatto che il lato emotivo è stato sempre tenuto in grande considerazione: in questo corso non c’è il rischio di imparare a fare una cosa a macchinetta e dimenticarsi perché la si fa, né il piacere con cui la si fa. Questo per me è molto importante: vorrei imparare a parlare in pubblico al meglio per trasferire contenuti, ma non smettere di divertirmi mentre lo faccio, riuscendo a catturare l’attenzione dei partecipanti.

Un’altra cosa che ho apprezzato tantissimo è stata l’eterogeneità del gruppo: avevamo tutti background diversi, ed eravamo anche al corso per motivi diversi, ma nel gruppo ci siamo sentiti tutti pari, accomunati da uno stesso intento. Infine posso dire che la vera ricchezza che mi porto via è aver imparato che, al di là di quello che dici, quello che cambia è come lo dici. Mi sono liberata da alcuni blocchi e convinzioni su me stessa, oltre ad aver acquisito competenze tecniche.

Siamo felici che l’esperienza di Caterina sia stata così positiva da voler restare aggiornata sulle nostre proposte di formazione per adulti. Ti incuriosiscono i nuovi corsi in partenza al Centro Paideia?

 

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